Più conosco studenti che si preparano per entrare a Medicina più scopro che hanno idee sbagliate sulla preparazione al test.
Questa volta non parlo di strumenti da usare, del metodo di studio o della pianificazione per il test.
Parlo dell’impegno. Dell’Etica di lavoro.
Vedo spesso una pretesa strana.
La pretesa che studiare materie come Biologia, Chimica, Fisica, ecc… per il test debba essere facile.
Tanto, alla fine, sono solo dei quiz da affrontare. No?
Infatti appena iniziano ad arrivare le prime difficoltà nello studio è come se tutto diventasse un complotto.
Come se qualcuno dall’alto avesse deciso che superare il test di ingresso debba essere difficile.
Come se qualcuno godesse nel pensare: eccolo! Guardalo sto stronzo! Sta studiando e sta faticando!
Ci sono 3 cose che succederanno con TUTTI in una preparazione per il test:
- Le persone più vicine saranno l’ostacolo più grande nella vostra preparazione. Fidanzatini, amici e genitori compresi.
- Capirete che studiare non è facile.
- Una parte di voi vorrà mollare tutto e una parte vi terrà sulla traiettoria giusta (con mille lamenti, sfoghi e pentimenti).
Se queste cose non arrivano durante la preparazione vuol dire che nel 99% dei casi state sottovalutando quello che state facendo.
Quindi sì, per molti di voi, la preparazione DEVE essere difficile.
Inoltre se la maggior parte di voi che si prepara per il test non si dissocerà dagli ostacoli (persone, strumenti, pregiudizi) continuerete a vivere in una prigione che sembrerà sempre più una casa.
Guarda l’immagine qua sotto.

Un po’ della prigione lo costruite voi credendo, ad esempio, che:
- Studiare sia facile.
- Basti un corso.
- Viva le simulazioni.
Il resto della prigione ve la costruiscono le persone attorno.
E se non sarai capace di filtrare idee parassitarie (tue e quelle di altri) durante la preparazione, tornerai a leggere queste storie e questo blog per i prossimi 3/4 anni.
Questa non è una affermazione a caso. Dai una lettura alle storie di studenti pubblicate fino ad adesso e prova a guardare cosa hanno in comune.
L’anno scorso ho avuto il piacere di seguire Stefano (trovi la sua storia qua in basso).
In genere la maggior parte degli studenti che mi arrivano nella consulenze sono ragazze.
Raramente capitano maschietti con la stessa etica di lavoro/studio per il test che si vede nel genere femminile.
Stefano aveva quella cosa in più rispetto a tutti gli studenti che ho seguito:
il senso di consapevolezza delle difficoltà che gli aspettavano, il desiderio di superarle una alla volta e la costanza nel farlo.
Quello che è riuscito a fare a partire da zero è forse inimitabile senza un forte desiderio di realizzare un sogno.
Trovi il suo percorso:
- sul suo canale YouTube (link);
- qua sotto.
Buona lettura!
Entrare a Medicina a 24 anni senza basi (+ diario YouTube). Storia di Stefano

Mi chiamo Stefano, ho 24 anni, e abito a Padova.
Attualmente frequento il primo anno di Medicina a Ferrara.
Ho frequentato un istituto tecnico e ho il diploma da elettrico elettronico.
Più o meno all’inizio della quinta superiore, ho capito che quello che stavo studiando non era esattamente il mio obiettivo di vita, o almeno avevo sempre trascurato quello che poteva essere il mio futuro.
Grazie ad alcuni professori sono riuscito a capire che forse l’università poteva essere un’ottima scelta per cercare quella che era la mia strada.
Tra le varie alternative sono rimaste medicina e ingegneria informatica/informatica.
Si, lo so.
Sono due facoltà completamente diverse, ma semplicemente ingegneria informatica/informatica è sempre stato qualcosa che mi affascinava. Mi sono sempre divertito a programmare.
Invece medicina era qualcosa a cui puntavo ma che però non sapevo esattamente com’era.
La scelta di medicina derivava da un evento passato a scuola, nel quale durante una partita a schiaccia 7 un mio compagno mi schiacciò la palla sul pollice.
Non è tanto questo l’evento, ma più quello che mi successe in pronto soccorso.
Durante la prima visita beccai un medico probabilmente stanco e mi fece una diagnosi sbagliata, ovvero un mese di gesso.
Dopo un mese, tornai in pronto soccorso. E beccai una ragazza giovane appena uscita dall’università, anzi dalla specialistica.
Appena visto il dito, pensò di rifarmi le lastre perché non era possibile che dopo un mese non mi fosse guarito; infatti, mi disse che non sapeva come il medico precedente non avesse notato che dovevo essere operato.
Poi mi operarono e andò tutto bene.
Fu appunto questo l’evento che mi fece dire:
voglio fare medicina.
So che sembra una cosa banale però mi colpì parecchio.
Da lì iniziarono i mesi per la mia preparazione, anche la voglia di studiare mancava.
Infatti, appena uscito da scuola, quindi, finito l’esame di Stato, inviai qualche curriculum e mi presero subito a lavorare.
Quindi questo “sogno” venne messo nel cassetto.
Di lì a poco iniziai ad avere un pensiero fisso, ovvero quello di voler fare medicina.
Volevo evitare a tutti i costi di avere dei rimpianti, volevo almeno provarci.
Così il 16/11/2019 cercando su Internet conobbi Sher e decisi di fare la consulenza con lui.
All’inizio non sapevo esattamente cosa dirgli, perché venivo da un istituto tecnico, non avevo basi in biologia, chimica, fisica, non sapevo assolutamente niente.
Questa cosa mi ha sempre molto preoccupato, però per fortuna è riuscito a rassicurarmi e ad aiutarmi a capire cosa dovessi studiare.
Un’altra mia preoccupazione era il fatto che conoscendo l’online non sai mai di chi ti puoi fidare.
Purtroppo, nella mia vita ho avuto altre fregature con persone che magari dicevano di aiutarti, ma non era così.
Era solo un modo per prenderti i soldi.
Una volta fatta la consulenza, e vedendo che Sher era una persona che voleva veramente aiutarmi, decisi di rimboccarmi le mani e di mettermi a studiare.
Qui arriva il secondo problema, ovvero il lavoro.
Purtroppo, studiare e lavorare, soprattutto quando fai 8/9 ore di lavoro, non è esattamente semplice, almeno dal mio punto di vista.
Tornavo a casa dal lavoro, studiavo e andavo a letto e questa fu la mia routine per tipo tre mesi.
Superato questo periodo, esplosi.
A complicare ancora di più la situazione c’erano i miei familiari o comunque gli amici che avevo vicino che non pensavano minimamente che io fossi portato per studiare.
Infatti, mi spinsero a non provarci.
Mollai tutto quanto perché non riuscivo più a star dietro a tutto e decisi di lasciar perdere.
Passato un anno e cambiando svariati lavori, avevo ancora in testa l’idea di fare medicina e non riuscivo a farmela passare.
Allora presi una decisione, mollai il lavoro e contattai di nuovo Sher (Gennaio 2021), scusandomi per aver mollato a neanche metà preparazione.
Questa volta avevo preso la mia decisione, niente poteva fermarmi.
Volevo ad ogni costo provarci e non avere rimpianti.
Presi i libri e mi misi a studiare di nuovo.
In quel periodo creai anche un canale YouTube nel quale caricavo dei video diario, dove ogni settimana dicevo cosa avevo fatto in modo da avere un confronto con altre persone.
Link al Canale: https://www.youtube.com/c/StefanoCrepaldi
Questa cosa mi aiutò molto e mi aiuta tutt’ora, anche semplicemente per condividere magari le mie esperienze o comunque per aiutare gli altri.
In tutto quel periodo studiavo all’incirca 8 ore al giorno e la mia routine era molto semplice, ovvero studiare e rilassarmi la sera.
Capitava spesso in alcuni momenti di non aver voglia e di fermarmi, però per fortuna c’era sempre l’aiuto di qualche amico o comunque da qualche persona a me vicina che mi dava una mano.
Anche allo stesso Sher, molte volte gli ho rotto i coglioni per chiedergli una mano e mi ha sempre supportato e sopportato.
Ero praticamente pronto, stavo studiando, stava andando tutto bene e non vedevo l’ora di sostenere il test, questa volta, molto fiducioso.
Fino a quando non arrivò l’estate.
Tutti sappiamo che l’estate non è esattamente il momento migliore per studiare, infatti la mia voglia o comunque la mia costanza, iniziò a diminuire abbastanza.
Quindi decisi di chiedere di nuovo aiuto a Sher che durante tutto questo periodo è sempre stato al mio fianco e mi ha sempre incoraggiato ad andare avanti, infatti gli devo molto.
Insieme all’aiuto chiesto, un’altra cosa che mi aiutò molto, fu quella di andare in Aula studio e trovare altre persone che come me ci stavano preparando al test.
Tra vacanza e studio, non so nemmeno io come, sono riuscito a finire tutta quanta chimica e tutta quanta biologia, insieme a logica e matematica ovviamente.
Ero abbastanza preoccupato per non aver fatto fisica, però l’importante era la qualità delle cose che avevo studiato, non la quantità.
Farla sarebbe stato inutile, anche perché in due settimane non avrei visto praticamente niente.
E quindi passai le ultime due settimane a ripassare e a fare delle simulazioni per migliorare la strategia come imparato dal corso TESTKO.
Ah, voglio precisare che per Biologia ho usato Wikibio e tutti i video corsi di Sher per Chimica. Mi hanno dato una grossa mano a capire molte cose che prima erano difficili se non impossibili.
Tra studio, strategia e simulazioni delle ultime settimane il tempo è volato.
Sono arrivato al test.
Ero preoccupato perché volevo entrare a tutti i costi a Padova, anche se sapevo che era molto difficile.
Sono andato al test e sinceramente mi aspettavo di non passarlo; infatti, sono rimasto tutte le settimane successive a guardare la graduatoria e a leggere pronostici che non servivano assolutamente a niente.
Poi, finalmente, dopo due scorrimenti, fui assegnato all’Università di Ferrara.

Non potete capire la gioia nel riuscire ad entrare.
Sinceramente non mi importava più di tanto di entrare a Padova, l’importante era entrare.
Ovvio, non avevo messo tutte quante le scelte, ma quelle più vicine a cassa. Però entrare a Ferrara è stato comunque un grande traguardo per me.
Questa è la mia storia, di come sono riuscito ad entrare partendo da zero.
Se posso darvi un consiglio, è quello di non mollare.
Se credete che qualcosa faccia per voi o se non volete avere rimpianti o semplicemente se volete provare, fatelo!
Sono esperienze che si fanno nella vita. Se non provate ora, quando?!
Non fatevi influenzare dagli altri, anche se vi diranno:
“non sei in grado o non ce la puoi fare”
Non è vero.
Vi posso assicurare che io avevo tutti quanti contro, all’inizio, compresa la mia famiglia e incredibilmente e a loro sorpresa sono riuscito ad entrare.
Quindi credete un minimo in voi stessi e circondatevi di gente che vi sostiene.
Questo è veramente fondamentale.
Un’altra cosa che vorrei dirvi alla fine è la seguente:
non fatevi influenzare da altre persone.
Non guardate i punteggi minimi (come ho fatto io).
Vi faranno solamente impazzire per tutto quanto il periodo finito il test.
Credete in quello che avete fatto, non ricontrollate 27.000 volte le domande che usciranno la sera, perché serve solo a mettere altra ansia.
Se credete che la vostra preparazione sia stata efficace, se sapete di aver studiato bene e di aver seguito bene il programma, allora credete in quello che avete fatto e aspettate che la graduatoria scorra.
Andrà tutto bene.
Godetevi le vacanze tanto meritate perché dopo un’estate o più di studio, fidatevi che una vacanza vi aiuterà a rilassarvi e a recuperare un po’ della sanità mentale.
Vi aspetto dall’altra parte!
Stefano