// Introduzione. Cosa leggerai
In questa storia leggerai:
- se e come si supera il test a 40 anni;
- come si gestisce la preparazione al test di Medicina con una famiglia;
- com’è studiare medicina a 40 anni e prendere ottimi voti agli esami;
- 10 consigli su come gestire il tempo e lo studio una volta entrati a Medicina.
// Prefazione. Piccole certezze per andare contro corrente
Quando iniziai con questo Blog, nel lontanissimo 2014, non avrei mai pensato che aiutare studenti ad entrare a Medicina e Professioni Sanitarie sarebbe diventato il mio lavoro.
In genere quando nascono lavori di questo tipo, nella vita, devi fare delle scelte. E’ obbligatorio.
Ad esempio, al secondo anno di Fisioterapia avevo capito una cosa molto semplice:
ero arrivato troppo lontano con questo progetto di preparazione al test.
Non potevo dividermi in due per portare avanti sia gli esami a Fisioterapia che questo progetto.
Attenzione:
per me non è una questione di perfezionismo o controllo.
Era assolutamente possibile portare avanti entrambe le cose. Le avrei portate avanti benissimo entrambe.
Ma è una questione etica:
cosa ti rende più vivo?
Ho rallentato gli studi, andando fuori corso, per dedicare tutto il mio tempo a qualcosa che mi teneva vivo.
- Quando facevo lezione ai miei studenti il tempo volava, sia per me che per loro, come se fossimo in un altro universo dove il concetto di spazio e tempo smettesse di esistere.
- Quando scrivevo guide sul Blog mi sentivo bene, come in questo momento.
- Quando gestire una grandissima Community Facebook era solo un mega piacere.
Insomma, i primi 3/4 anni di investimento in termini di tempo e energie, senza vedere un centesimo da questo progetto, mi ha dato due certezze.
Prima certezza.
La consapevolezza che, se tu (sì, tu) non capisci qualcosa di Chimica o Fisica, io posso sicuramente aiutarti (sì, ne sono sicuro);
Ti posso mostrare le mie medaglie, se vuoi.
Eccole:
- Greta (storia). Professioni Sanitarie. Logopedia;
- Claudia (storia). Medicina, Professioni Sanitarie, Farmacia e Scienze della Formazione Primaria;
- Jazmina (storia). Medicina;
- Caterina (storia). Professioni Sanitarie. Logopedia;
- Annabella (storia). Medicina;
- Ecaterina (storia). Professioni Sanitarie. Infermieristica.
E tante altre storie che puoi leggere da qua:
(E altre decine di storie di studenti che forse non vedranno vita sul Blog, chissà)
Ti assicuro che scoprirsi per bene e avere una certezza così forte nella vita è una benedizione.
Ti auguro con tutto il cuore di trovare dentro di te la certezza che farà la differenza (nel bene, ovviamente) ogni volta che scenderai in campo.
L’effetto collaterale di avere questa certezza?
Passerai per presuntuoso.
Ma non ti preoccupare!
Tu saprai che fai la differenza.
E lo saprà che ti circonda.
Easy!
Seconda certezza.
Non tutto deve essere sempre oggettivo, razionale o facile.
Anzi, le cose che ti danno più soddisfazioni sono quelle che prima ti trasformano e poi si fanno apprezzare.
Quindi ti auguro di non superare il test se questo ti trasformerà in una persona migliore.
(Ok, puoi odiarmi <3)
Sarà difficile ma a conti fatti ti farà solo bene (leggendo la storia di Rita lo capirai bene).
Ok Sher, perché ci parli di queste cose?
Beh, queste consapevolezze, che oggi mi rendono libero di esprimermi come voglio, sono anche frutto di tanta ammirazione verso alcuni studenti che mi lasciano un gran bel segno.
Ad esempio, Rita, di cui trovi la storia qua sotto, è proprio il tipo di persona a cui diresti:
ma chi cazzo te lo fa fare?
Hai 40 anni, un lavoro, una famiglia. Ok i sogni, ma Medicina no. Ti rendi conto?
Invece niente.
Più lo dici e più loro sono convinti che per vivere al massimo devi uscire dal pensiero normale.
Che per fare ciò che vuoi non è mai tardi
e se non fai ciò che vuoi fare, ora, sarà sempre tardi.
E ti faccio una domanda io:
non pensi che a volte ci sia veramente bisogno di qualche certezza/consapevolezza, anche piccola, per continuare ad andare contro corrente?
Lascio subito la parola a Rita ma sii consapevole di una cosa:
cambierai il modo di vedere la facoltà di Medicina se leggerai con attenzione questa storia.
Studiare Medicina non sarà più uno status da mostrare a tutti (e quindi a nessuno) su qualche ambiente caotico online.
Alla fine, nel caso di Rita, fare Medicina è proprio un progetto di vita, non solo uno sterile desiderio di studiare qualcosa che piace e ti fa sentire più figo.
Buona lettura!
// Storia di Rita. Test. Esami. Famiglia e priorità
Test di Medicina a 40 anni senza basi scientifiche

1 Ottobre 2020.
Ciao ragazzi!
Sono Rita.
Alla tenera età di 40 anni ho deciso di cimentarmi nel test di medicina.
Ho sempre voluto fare il medico, ma a 19 anni la mia vita è deragliata improvvisamente a causa di una grave malattia di mio padre, che mi ha obbligata a prendere la via del lavoro piuttosto che dello studio.
Da quel giorno ho fatto mille e più lavori per sbarcare il lunario:
cameriera, commessa, venditrice di surgelati, metalmeccanica, ecc…
Ma niente mi dava la gioia e la soddisfazione che mi aveva dato lo studio alle superiori della materia di Biologia.
Nel frattempo mi sposo e nasce una bambina meravigliosa, che ora ha 9 anni.
La mia vita procede tranquilla, ho anche trovato una tranquillità economica che mi permette di pensare un po’ a me.
Così mi ritrovo a lavorare in uno studio medico come segretaria e a domandarmi sempre più spesso:
“E se provassi il test? E se ci fossi io dentro l’ambulatorio e non qui in segreteria?”.
E siccome quando mi metto in testa una cosa non mollo neanche per sogno, eccomi pronta a superare il famoso test di ammissione di medicina!

Sì, ma come?
Sono solo 22 anni che mi sono diplomata (per di più al liceo socio-psico-pedagogico, quindi basi scientifiche ZERO!).
Soprattutto non ho la benché minima idea di come preparare un piano di studi che sia efficace e che porti i risultati sia a breve termine che a lungo termine.
Così ho iniziato a cercare su Internet e nel mare di informazioni di ogni genere riguardo al test mi è balzato all’occhio il sito di Sher: semplice, pratico, senza fronzoli.
Esattamente quello che fa per me!
Mi sono messa in contatto con Sher per richiedere una consulenza per giocarmi tutte le carte e superare il test.
Sher mi ha preparato un piano di studi personalizzato basato sul tempo che avevo a disposizione (sempre troppo poco) e sulla mia preparazione (aimè anche questa sempre troppo poca).
Visto che la mia preparazione era all’incirca sullo zero sono dovuta ripartire dalle basi:
ho acquistato dei libri del liceo scientifico di biologia, chimica e fisica che mi aveva consigliato e sono partita con lo studio.
Con il piano di studi perfettamente organizzato giorno per giorno perdersi era impossibile e infatti, a partire da Febbraio, in 6 mesi circa, affiancando studio, quiz e ripasso secondo il metodo che Sher mi aveva insegnato, mi sentivo pronta ad affrontare il test.

Sapevo che finalmente non partivo da zero e sapevo di aver dato tutto per prepararmi nel (poco) tempo che avevo.
Quindi:
partendo da basi così deboli e avendo a disposizione il tempo che riuscivo a rosicchiare dal lavoro e dalla famiglia ero perfettamente consapevole di avere lacune importanti in molte materie.
La strategia è stata questa:
piuttosto che essere in dubbio su 1000 argomenti ho preferito consolidare Biologia, Logica e Chimica.
A posteriori posso dire che trascurare fisica e matematica, dove si possono fare punti relativamente facili, è stato un grosso errore, ma quando il tempo è poco bisogna fare delle scelte per non rovinare il risultato.
Decido di acquistare TESTKO per arrivare al giorno del test al meglio delle mie possibilità e in effetti mi si apre un mondo.
Io che pensavo di partire con la domanda n°1 di Logica, capisco che devo rivedere completamente il mio modo di approcciarmi.
A una settimana dal test, dopo studio, ripasso e quiz mi cimento con le simulazioni:
con carta e penna mi reco nel parco pubblico del paese in modo da essere in un ambiente poco tranquillo e di certo non in casa bella comoda.
Questo è uno degli insegnamenti presenti nel corso TESTKO.
Inizio a mettere in pratica la strategia da Test di Sher e faccio pratica su come organizzarmi tutti quei fogli volanti.

Arrivo il giorno del test.
Mi sento preparata, motivata e pronta alla gloria.
Ma il test è complesso.
Il tempo mi sembra troppo poco.
Ho letto male alcuni quesiti.
Ero distratta su altri.
Insomma, nonostante la strategia mi regali un vantaggio notevole e mi impedisca di andare in panico, combino un casino.
Credendo che le domande siano difficili solo per me (perché mi ritengo poco preparata su tanti argomenti), evitando come la peste matematica e fisica che lascio quasi in bianco, mi lancio su troppe domande dubbie, contro ogni strategia efficace.
SE SOLO AVESSI SEGUITO LA MIA STRATEGIA!
Risultato: 40.4 con 19 errori.
Quei 19 errori saranno la mia rovina.
Non supero il test e una volta terminati gli scorrimenti, rimango fuori con solo 8 persone davanti a me.
Rabbia, frustrazione, avvilimento e chi più ne ha più ne metta.
Passati i giorni del cordoglio però inizio a pensare di riprovarci.
Anche se è stata una batosta allucinante, anche se ancora non mi sono rialzata del tutto.
So quali errori ho commesso. Voglio rimediare!
Sher è ancora al mio fianco e mi ri-organizza una tabella di marcia per ripassare al meglio quello che già so e studiare quello che non so.
In questo secondo anno di preparazione Chimica diventa la mia migliore amica:
imparo a memoria la tavola periodica e le formule principali, faccio centinaia di esercizi che mi fanno entrare in testa quanto studiato solo teoricamente l’anno prima.
Poi affronto i miei mostri: Fisica e Matematica.
Anche qui imparo formule e unità di misura principali a memoria e poi esercizi su esercizi per mettere in pratica quanto appreso.
Facendo i quiz mi rendo conto che al test, per queste materie, normalmente non è richiesta una conoscenza molto approfondita.
Spesso si tratta di applicare una formula e fare non più di 2 calcoli.
Molto bene, questo vuol dire punti facili da portare a casa.
Le ultime 2 settimane prima del test ripasso massimo tramite i miei appunti (schemi , mappe e formulario) di tutte le materie, quiz ad ogni momento e simulazioni cartacee come l’anno precedente e come da piano di studio.
Avrei seguito la strategia che mi ero elaborata da TESTKO: niente compromessi!
Avevo imparato sulla mia pelle che al test non bisogna improvvisare!
Arrivo al test 2020 stavolta davvero preparata.
La voglia di rivalsa è tanta e non vedo l’ora di avere davanti le 60 domande.
Con tutte le procedure anti Covid ci fanno attendere 3 ore abbondanti prima di poter effettuare la prova.
Sono agitata e stanca quando finalmente ci danno il plico.
Lo apro e inizio con la prima domanda di biologia, come da strategia, e non ci capisco niente.
Cioè, non è che non so la risposta, proprio non capisco il senso di quello che sto leggendo…

Sono in TILT!
Ragazzi, è questo il momento. Questo è il momento in cui decidete il risultato del vostro test. E’ proprio questo il momento in cui dovete scegliere:
emozioni o strategia?
Chiudo gli occhi, faccio 3 bei respironi sotto la mascherina e ci riprovo.
La domanda mi appare subito chiara e la risposta ancora di più.
Parto a svolgere la prova e non mi fermo più fino a quando non la termino, con 15 minuti d’anticipo e il sorriso sulle labbra.
Ho dato il meglio di me e mi sento leggera e soddisfatta.
Adesso devo solo sperare che il mio meglio basti…
Tra una cosa e l’altra. Tra mille impegni (famiglia, lavoro, ecc…) e dubbi, il tempo passa molto velocemente.
Escono le graduatorie.
E che belle graduatorie!
Mi ritrovo assegnata nella mia prima scelta senza attendere nessuno scorrimento.

Sono la 3900esima con i miei 50 punti.
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Non vedevo l’ora di vedere questa schermata.
Avevo dato il mio massimo!
L’emozione che provo è indescrivibile:
gioia pura per avercela fatta e soddisfazione.

I miei famigliari, i miei amici e i miei colleghi mi guardano come se fossi una specie di miracolo, un piccolo genio sotto mentite spoglie, ma io so che non è così:
lo studio e la determinazione ripagano. Sempre.
A te che leggi, se mi permetti, voglio darti dei consigli basandomi su cosa mi ha aiutata e cosa mi ha fregata.
Ecco 10 consigli per il test di Medicina a 40 anni basati sulla mia esperienza:
1. Se non hai basi parti con i libri del liceo scientifico.
I libri delle superiori sono semplici e soprattutto contengono molte immagini. Non puoi imparare intere materie scientifiche tramite corsi i libri in bianco e nero, soprattutto se parti da zero.
2. Fai quiz mirati su libri specifici che ti aiutino ad acquisire la testa da quiz e contemporaneamente a studiare.
Senza pratica non vai da nessuna parte. Mi raccomando. Devi sapere esattamente come quantificare la pratica per sfruttare al massimo la teoria.
3. Non fare simulazioni prima di aver completato il programma, perdi tempo e autostima.
Le simulazioni, come dice Sher, non vanno fatte assolutamente per prepararsi al test. Se pensi di fare tante simulazioni per prepararti al test, ti consiglio di leggere questa guida:
simulazione test Medicina: non farle.
4. Se un argomento per te è molto difficile, e se puoi permetterti, fatti aiutare. Velocizza la preparazione invece di rallentarla.
Farsi aiutare è molto importante soprattutto per tutte queste materie che non sono assolutamente banali. L’aiuto di qualcuno che ne sa di più può aiutarti molto.
5. Non tralasciare Fisica e Matematica perché “tanto hanno poche domande”, quei punti potrebbero salvarti.
Questo ovviamente dipenderà anche dal tempo che hai (leggi il punto 7) ma sappi che Matematica non puoi assolutamente considerarla come una materia a sé.
Come faresti BENE Chimica, Fisica e Logica se non costruisci almeno un minimo di basi di matematica?
6. Segui un piano di studio efficace. Ti guiderà nella confusione delle tante materie e del tanto tempo da utilizzare.
Non ostinarti a studiare da solo se non ha la sicurezza di procedere sulla strada giusta. Nel mio caso dopo la consulenza con Sher dovevo solo fare una cosa: STUDIARE!
7. Inizia con il tuo piano di studi il prima possibile!
Non aspettare l’estate convinto che un paio di mesi bastino. Per essere veramente forti in 4 materie diverse così complesse ci vogliono mesi di studio/quiz. Prima inizi meglio è (sempre se hai un piano di studio), soprattutto se parti da zero.
8. Alcune cose (es. tavola periodica) non sono solo da comprendere sono proprio da imparare a memoria!
Non tutto deve avere sempre un senso. Spesso cercando il perfezionismo molti studenti si perdono in dettagli e collegamenti.
Purtroppo alcune cose vanno imparate, almeno per adesso, a memoria.
Ad esempio: tavola periodica, lista degli ormoni, i muscoli, diverse formule, ecc…
9. Usa una strategia il giorno del test, io ho usato TESTKO.
I consigli di Sher, se li seguirai veramente, ti salveranno dal panico e ti aiuteranno a dare il meglio di te. Non cadere nella tentazione di permetterti di sbagliare i quiz al giorno del test, perderai punteggio!
Ne sono l’esempio io stessa.
10. Non pensare mai di non essere all’altezza o di essere troppo vecchio o che gli altri faranno meglio di te.
Io sono qui a scrivere la mia storia proprio come dimostrazione vivente del punto 10 che per importanza dovrebbe stare al primo posto.
Studiare Medicina a 40 anni. Famiglia, lavoro e studio.
22 Gennaio 2022.
E’ ormai passato più di un anno abbondante dal mio test di ammissione, adesso sono al secondo anno e posso fare un piccolo vademecum sulla vita da studentessa di medicina/lavoratrice/mamma e perché no anche essere umano nel tempo libero.
Eccolo:
Supera il test di ingresso, poi è veramente tutto in discesa.
L’esame di ammissione a medicina è il più stressante e per certi versi il più difficile. Tutto quello che viene dopo è in discesa, ogni volta che si nomina il test la pelle d’oca è ben visibile su tutti gli studenti miei colleghi.
Puoi studiare Medicina anche a 40 anni.
Studiare qualcosa che ti appassiona e per cui hai faticato tanto è stranamente bello e ti dà un sacco di soddisfazioni, perciò il peso si sente poco. Sicuramente ci sono esami tosti che ti fanno pensare “ma chi me l’ha fatto fare?”, ma posso dire per esperienza diretta che la volontà e lo studio pagano sempre.
Non per vantarmi (ma anche sì) ma sono perfettamente in pari con gli esami e ho una media ponderata del 27, quindi studiare si studia a qualsiasi età e i risultati saranno direttamente proporzionali allo studio indipendentemente dal numero di candeline che mettete sulla torta.
Poi il fatto di avere qualche anno in più aiuta moltissimo perché ci si sa organizzare in maniera efficiente, si possono traslare esperienze e tecniche lavorative nella pianificazione dello studio e spesso avere meno tempo a disposizione ti fa ottimizzare e condensare le informazioni senza inutili perdite di tempo e senza perdersi.
I figli e la famiglia non sono un ostacolo per studiare Medicina, anzi.
Se si ha 1 o più figli sopra i 6/7 anni li si può usare in maniera esclusiva e quasi a qualsiasi orario per essere interrogati e/o ripetere schemi o formule, loro si sentono dei piccoli prof e noi studenti riusciamo a memorizzare concetti importanti .
La stessa cosa si può tentare con il/la compagno/a ma non è detto che sia a livello di un/a bambino/a di 6/7 anni, anzi il partner tende a essere meno concentrato e affidabile.
A nessuno interessa quanti anni hai quando studi all’università.
I compagni di corso semplicemente se ne fregano di quanti anni tu possa avere, se hai dei buoni appunti da condividere o vuoi studiare in gruppo per aiutare gli altri e te stesso a migliorare sei il benvenuto.
In università ho trovato tanti colleghi pronti a dare una mano e tante belle persone, e neanche mezzo che abbia chiesto quanti anni ho.
E quando la confidenza aumenta l’unica cosa che ho sentito dire è stata “wow sei davvero una grande!”.
Lavorare e studiare Medicina: qualcosa si può fare.
Se non si dispone di fondi tipo quelli del sultano del Brunei si può anche lavorare.
Anche frequentando e studiando durante le sessioni d’esame ho mantenuto il mio lavoro.
Certo riducendo moltissimo le ore di lavoro, ma diciamo che lavorare un paio di giorni alla settimana si può fare, ci si organizza con gli orari delle lezioni in mano, ma si può fare.
Di certo bisogna avere la possibilità di un impiego flessibile, ma in caso contrario ci sono sempre altre opzioni, come le ripetizioni o altre collaborazioni occasionali (baby sitter, camerieri, pulizie?) per raggranellare qualche soldino.
Medicina non è poi tanto più dispendiosa di altre università (le tasse sono parametrate al reddito e alla media dei voti), i testi si possono trovare in biblioteca e poi ci sono gli appunti, vostri e dei vostri colleghi, che vi salveranno la vita prima degli esami.
Studiando Medicina hai più tempo nella vita, paradossalmente.
Se si è bravi nell’organizzare l’incastro famiglia/lavoro/università si scoprirà di avere perfino più tempo libero di prima.
Certo questo tempo si concentra in specifici periodi dell’anno (tra le sessioni d’esame e l’inizio delle lezioni) o in certe parti della giornata , ma è comunque tempo che si dedica a sé stessi ed è fighissimo.
Studiare Medicina significa essere studenti non super eroi, anche se si inizia tardi.
Se dopo una “certa età”, cioè dopo i 20 anni in pratica, si sceglie di iscriversi a Medicina, si sarà guardati come delle specie di super eroi, come se si stesse salvando il Pianeta da un’estinzione di massa o stessimo arrestando il riscaldamento globale.
Le altre persone non sanno quanto sia facile, con una volontà ben temprata, riprendere a studiare e laurearsi come un qualsiasi giovane.
Ed è giusto così, non bisogna svelarlo, bisogna godersela un po’.
Ma ricordatevi: siete studenti, non degli eroi.
Studiare Medicina tardi con una famiglia: un lavoro di squadra.
Ultimo punto ma il più importante: il sostegno della famiglia.
Gli altri componenti del nucleo famigliare devono appoggiarvi e sostenervi, non solo moralmente ma tenendo ben presente che quando ci saranno le sessioni d’esami è già tanto se vi ricordate di pettinarvi e cambiarvi la tuta da casa ogni tot giorni.
L’esame in questione sarà la priorità, non ad esempio mettere il bucato in asciugatrice o altre corbellerie simili.
Quindi dovete essere una squadra e tutti devono giocare con voi.
Si parte assieme e si finisce assieme!
Poi per fortuna questi periodi non sono molto lunghi e comunque molto dipende dalla vostra gestione del tempo e dello stress e comunque non è niente di più rispetto a una brutta giornata lavorativa.
Se qualcuno vi ha raccontato di nottate interminabili sui libri e esami ripetuti fino alla nausea, beh… sono balle.
Non fatevi intimorire.
Le cose fatte bene portano risultati.
Le cose fatte male portano risultati.
La differenza è che le cose fatte bene portano risultati buoni. Le cose fatte male portano risultati non buoni.
Guardate me!
Io:
- dormo 8 ore a notte;
- ritaglio sempre del tempo per la mia famiglia (e un pochino per me sola);
- mi nutro 3 volte al giorno;
- vedo che gli esami li ho dati tutti al primo appello;
- li ho superati con ottimi voti.
Penso di aver detto tutto quello che potevo anche sul mio primo anno e mezzo di Medicina (forse anche troppo, mi scuso per la lungaggine) e non mi resta che chiudere con una riflessione:
provare il test di medicina è stata la svolta della mia vita e mi ha fatto prendere, finalmente, la direzione giusta, sto seguendo il mio sogno e questo mi sta dando tanta soddisfazione.
Non ho altro da dire se non di augurare la stessa cosa ad altri che ci vogliono provare (e riuscire).
Provateci e vedrete che troverete una soluzione a tutto.
Rita
Ciao Sher volevo chiederti due cose…
1) cosa ne pensi delle irregolarità del test tolc?
2) secondo te sono in tempo per prepararmi per il tolc di 2024? Avrei bisogno di una consulenza con te ma vorrei sapere se secondo te ha senso iniziare già da ora o sono in ritardo?
Grazie
Ciao Bella!
Ogni anno è la stessa storia. Irregolarità, ricorsi e contro ricorsi. Studiate e basta! E’ l’unica narrativa che vi aiuterà al test, con o senza irregolarità.
Per la preparazione invece prima inizi meglio è. Come sempre! Ovviamente con una pianificazione fatta ad hoc sfrutteresti bene ogni giorno che hai da qua fino al test.
Sher
Non ho altre parole se non un semplice “grazie” per questa storia. Avevo già deciso di rinunciare perché ero in ritardo di qualche anno (ho 26 anni) e mi sembrava di fare qualcosa di opposto a quello che avrei dovuto fare.
Mi avete aperto gli occhi! Grazie Rita e Grazie Sher
Ciao Chiara!
Grazie per il tuo tempo.
Tifo per te!
Sher
Mi piacerebbe prendere questa storia ed inviarla a tutte le persone che mi circondano. Ho una laurea in lettere quest’anno voglio provare il test di ammissione a veterinaria. Ho insegnato per 11 anni e ora mi ritrovo a rispolverare i miei sogni nel cassetto. Leggere che qualcuno, con una famiglia e lavoro, ce l’ha fatta, è molto incoraggiante. Spero anch’io di riuscire a superare questo primo step per potermi esprimere al massimo delle mie potenzialità.
Grazie mille per i vostri auguri!
Anna
Ciao Anna!
Ce la puoi fare anche tu.
Un grande abbraccio!
Sheryaar
Sono molto contento di sapere che ci sono ancora persone motivate a fare le differenza nel nostro lavoro. Rita, io sono un tuo futuro collega, e sappi che di persone come te ce ne è tanto bisogno in questo paese. Il primo ostacolo è andato ora dacci dentro e vieni a darci una mano!
Marco
Che bel commento Marco!
Grazie per il suo tempo!
Sher
Grazie Marco,
Non vedo l’ora!
Ciao Sheryaar!
Grazie per questa bellissima storia. Ormai leggo tutto del tuo blog ogni sera
Volevo chiederti se secondo te ha senso fare la consulenza per pianificare lo studio adesso per il test 2023.
Inoltre se puoi dirmi quando riapriranno le iscrizioni per le lezioni private.
Grazie
Sono aperte:
https://sheryaar.net/lezioni-private-test-medicina/
Ho fatto il test quest’anno (2022) e non è andata bene. Questa storia di Rita mi ha dato una carica motivazionale assurda.. Grazie Sher!
Ari
Ciao Ari!
Coraggio <3
Ciao Sofia!
Prima si parte prima si affrontano le prime difficoltà, e prima si risolvono.
Quindi se hai intenzione di fare una consulenza, prima la fai, prima parti!
Il test di 2023 sembra lontano ma il tempo passa molto in fretta.
Ecco il link alla pagina della consulenza:
https://sheryaar.net/consulenza/
Sheryaar
Ciao Sher!
Per il test 2023 ci si può già prenotare per la consulenza?
O pensi sia ancora presto?
Sofia
Ciao Sofia!
Prima si parte prima si affrontano le prime difficoltà, e prima si risolvono.
Quindi se hai intenzione di fare una consulenza, prima la fai, prima parti!
Il test di 2023 sembra lontano ma il tempo passa molto in fretta.
Ecco il link alla pagina della consulenza:
https://sheryaar.net/consulenza/
Sheryaar
Ciao Sher, intanto grazie per questa bellissima testimonianza… Mi sto divorando ogni storia sul tuo sito e mi sento così fortunata a poter leggere queste esperienze. Mi stanno aiutando molto a prendere coraggio per iniziare un nuovo percorso nella mia vita all’età di 38 anni. Vorrei sostenere il test nel 2025, secondo te ha senso prepararsi già da ora anche se ho veramente poco tempo? Voglio fare una consulenza e lezioni con te.
Grazie se risponderai!
Maddy
Ciao Maddy! Sono contento che queste storie ti stiano aiutando. E’ sempre stato questo l’obiettivo principale: darvi coraggio. Mi dispiace avvisarti che MOLTO probabilmente per il 2025 il servizio di consulenza o lezioni private non ci saranno più. Entrambi i servizi, se ci saranno, diventeranno molto (e sottolineo, molto): 1. Scarsi: non tutti potranno fare consulenza o lezioni. Ci sarà un grande filtro per arrivare ad usufruire del mio servizio. 2. Costosi: il prezzo della consulenza e delle lezioni verrà raddoppiato. E come sempre: partite prima. Iniziate subito. Questo non vuol dire che saprete di più al test, ma almeno… Leggi di più
Ciao, ho la tua stessa età e ho sostenuto il test lo scorso anno con soli 3 mesi di preparazione super tosta ma… sono entrata a medicina! Quindi ce la puoi fare, secondo me anche già quest’anno se vuoi 🙂
Ciao Lucia. Ho letto la tua storia, ho la tua età e vorrei studiare medicina dopo una laurea in giurisprudenza. Come posso contattarti in privato per farti qualche domanda?
Aurora
Grazie per questa testimonianza!! Io lavoro già con gli animali ma adesso ho il pallino di tornare a fare quello che avrei voluto fare da piccola: la veterinaria! Alla “veneranda” età di 37 anni!! Grazie grazie grazie!!
Coraggio Sara! 🙂
Un passo alla volta e vedrai che realizzerai il tuo sogno.
Tifo per te!
Sheryaar